Negli ultimi anni si è vista la trasformazione dell’IT da commodity a funzione strategica all’interno delle aziende di tutti i settori e dimensioni. Ne deriva quindi un suo coinvolgimento sempre più attivo nei processi organizzativi e decisionali, e una sempre maggior partecipazione in iniziative di change management e miglioramento continuo. Risulta perciò ovvio che l’attenzione dei leader aziendali che si trovano a implementare o rafforzare il team ICT si stia allargando su uno spettro di competenze soft che in passato venivano messe in ombra da competenza tecnica e specializzazione. Competenze soft volte non solo a collaborare al meglio con peers e stakeholder aziendali, ma anche a favorire la recettività della struttura a iniziative tecnologiche e non solo.

Quali sono le soft skill dei professionisti più performanti nel mondo IT?

  • Saper comunicare efficacemente all’esterno della tech crew

I professionisti IT devono ricordare sempre che non tutti all’interno dell’azienda sono degli specialisti di rete o degli sviluppatori di software, per cui quando parlano dei sistemi/asset di propria responsabilità li trattano come black box.

Non è necessario (anzi, va evitato) entrare nel merito delle technicalities che portano ad approvare o negare una specifica richiesta di supporto o miglioramento, ed è necessario mettere a disposizione del team tutta la propria capacità di sintesi e semplificazione. Inoltre, a seconda del ruolo specifico, acquisiscono la terminologia di business delle altre funzioni aziendali, e la utilizzano per meglio comprendere esigenze e richieste, e ottenere credibilità.

  • Gestire in modo strategico il compromesso

La tecnologia evolve a ritmi vertiginosi! Esistono soluzioni nate ieri che “sarebbe bello” implementare oggi. I migliori talenti IT però sanno che Bello non sempre significa Migliore, e che ogni soluzione va considerata in relazione al contesto aziendale e alla fase di maturità dei sistemi informativi.

Iniziative troppo disruptive spesso hanno come unico effetto quello di disorientare i referenti aziendali e produrre impatti negativi sul business. Ecco che allora si rende necessario il compromesso: meglio un piccolo passo oggi, meglio una soluzione che non rappresenti lo stato dell’arte, ma che permetta alla struttura nella sua globalità di andare nella direzione giusta, e che faccia percepire l’IT come un supporto autentico, non come una complicazione.

  • Saper promuovere se stessi e le proprie iniziative

I tech leader di oggi ottengono più budget e hanno più autonomia decisionale grazie alla capacità di coinvolgere il resto dell’azienda su progetti e iniziative IT, fornendo una visione immediata del ROI. Un Return On Investment che spesso è difficile quantificare in termini monetari, ma che diventa irresistibile se ricollegato agli obiettivi aziendali e delle singole funzioni.

Tra le più importanti soft skill in ambito IT vediamo quindi la capacità di comprendere a fondo le esigenze del business, verificare e accettare i relativi constraints, e infine promuovere la validità delle proprie iniziative e progetti. Questa capacità risulta indispensabile anche per negoziare efficacemente i livelli di servizio attesi dalla struttura in rapporto alle valutazioni di make-or-buy adottate o imposte.

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Summary

Di quali soft skill tech avete bisogno all’interno del dipartimento IT per riuscire a raggiungere gli obiettivi aziendali? Di seguito le soft skill tech fondamentali che ogni dipartimento IT dovrebbe avere. Ecco le principali soft skill tech.

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