Come implementare un processo di onboarding efficace

Due persone sedute ad un tavolo sorridono davanti al PC
Dicembre 20256 min lettura
Due persone sedute ad un tavolo sorridono davanti al PC

Il processo di onboarding dei dipendenti impatta le loro prime impressioni in azienda e il coinvolgimento a lungo termine. Prima di approfondire tutti i dettagli, ecco un breve riepilogo dei fattori che caratterizzano un onboarding efficace.

In sintesi

  • L’onboarding inizia prima del primo giorno di lavoro con il pre-onboarding, che serve ad impostare il tone of voice attraverso comunicazioni chiare e un benvenuto personalizzato.
  • Una prima giornata strutturata e un’integrazione graduale aiutano i nuovi assunti a sentirsi accolti ed allineati agli obiettivi aziendali.
  • Misurare l’efficacia del processo di onboarding tramite feedback, survey e checklist è importante in ottica di miglioramento continuo e maggiore retention.
  • Gli errori più comuni includono scarsa preparazione, comunicazione inefficace ed il considerare l’onboarding come un’attività “una tantum”.

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Cosa si intende per onboarding dei dipendenti?

L’onboarding dei dipendenti è il processo di introduzione di un nuovo assunto all’interno di un’azienda. Include una serie di passaggi che lo aiutano a inserirsi nel ruolo, conoscere il team e comprendere cultura e obiettivi aziendali. L’onboarding non è l'accoglienza del primo giorno: è un processo più lungo e intenzionale che permette ai nuovi arrivati di sentirsi supportati e pronti a dare il proprio contributo in azienda. Sebbene l’HR abbia un ruolo chiave, la responsabilità è condivisa da manager, team leader e colleghi, che contribuiscono tutti a far sentire il nuovo dipendente parte del team.

L’onboarding è fondamentale perché determina il successo o l’insuccesso del dipendente nel ruolo. Abbiamo recentemente pubblicato la nostra Guida all’Onboarding con insight, dati e strumenti pratici per professionisti HR e manager. La guida spiega nel dettaglio il processo di onboarding, ne illustra le fasi principali e mostra come può supportare la crescita del business. 

Quali sono le fasi dell’onboarding?

Un piano di onboarding efficace è articolato in più fasi. Ognuna contribuisce a garantire una transizione fluida per il nuovo assunto. Ecco le principali:

Pre-onboarding

Il percorso di onboarding inizia prima del primo giorno. Quando il pre-onboarding è realizzato con le modalità corrette, i nuovi assunti si presentano motivati e già a conoscenza delle informazioni principali per svolgere il proprio ruolo:

  • Informazioni pratiche: secondo la nostra ricerca, il 79% dei dipendenti recentemente inseriti ritiene essenziale ricevere in anticipo i dettagli relativi al primo giorno di lavoro.
  • Personalizzazione: inviare un’e-mail o un welcome kit personalizzato con materiali aziendali aiuta a far sentire il dipendente apprezzato e parte del team.

Il primo giorno

Il primo giorno è importante, perché rappresenta il primo punto di contatto reale tra il nuovo assunto e l’azienda. È fondamentale che il nuovo dipendente si senta incluso e convinto della scelta effettuata.

  • Sfide: il 79% dei nuovi assunti dichiara che non è stato organizzato alcun tipo di accoglienza. Anche per questo, il 71% ha pensato di lasciare l’azienda dopo il primo giorno.
  • Soluzioni: assegnare un buddy aziendale, fornire un’agenda chiara per il primo giorno di lavoro e organizzare un piccolo evento di benvenuto possono fare una grande differenza.

Integrazione

Questa fase è caratterizzata soprattutto dal supporto offerto da manager e colleghi.

  • Informazioni relative all’azienda: condividere obiettivi aziendali, codici di condotta, etica sul luogo di lavoro e strumenti software è fondamentale per allineare il nuovo assunto alla cultura aziendale.
  • Sviluppo personale: definire obiettivi specifici per il ruolo e offrire mentorship o coaching assicura la crescita dei nuovi dipendenti.
  • Integrazione sociale: invitare i nuovi assunti a eventi aziendali, pranzi di team e momenti informali facilita la costruzione di relazioni ed il loro inserimento.
  • Onboarding da remoto: il 44% dei nuovi assunti considera l’onboarding da remoto meno efficace. È possibile aumentare il coinvolgimento di questa modalità con incontri virtuali, buddy di onboarding e welcome kit creativi.

Secondo Small Business Trends, un processo di onboarding standard dura in media tra tre e sei mesi. Alcune aziende lo estendono oltre i sei mesi per garantire un’integrazione più profonda e un successo a lungo termine.

Misurare il successo dell’onboarding per migliorarne l’efficacia

Misurare l’efficacia dell’onboarding aiuta a creare un ambiente di supporto, ridurre il turnover e accelerare l’introduzione dei nuovi assunti. Permette inoltre di identificare cosa funziona e cosa deve essere migliorato.

Ecco come misurare e ottimizzare l’onboarding:

  • Raccogliendo feedback: chiedere ai nuovi assunti di condividere opinioni e suggerimenti in merito al processo, con l’obiettivo di migliorare.
  • Preparando survey dedicate: valutare la loro esperienza in merito a chiarezza, supporto e integrazione nel team.
  • Affidandosi a una checklist: utilizzare una checklist con tutte le attività chiave per garantire un’esperienza coerente per tutti.
  • Obiettivo miglioramento continuo: utilizzare i feedback raccolti per aggiornare e perfezionare regolarmente il processo.

Onboarding: come renderlo efficace dal primo giorno

Le prime impressioni contano. Come abbiamo visto in precedenza, il 71% dei dipendenti ha pensato di lasciare dopo il primo giorno di lavoro, e solo 1 su 4 afferma di aver ricevuto supporto sufficiente durante l’onboarding. Errori comuni come inviare nuova documentazione senza spiegazioni o considerare l’onboarding come un’attività one-off possono far sentire i nuovi assunti non coinvolti nel nuovo luogo di lavoro. Un processo chiaro e ben pianificato evita questi problemi e favorisce un coinvolgimento più forte sin dal primo giorno.

Ecco qualche consiglio per un primo giorno di lavoro indimenticabile:

  • Preparazione: predisporre strumenti, accessi e un’agenda chiara prima dell’arrivo. Assegnare un buddy per la prima settimana.
  • Coinvolgimento: programmare momenti informali, pranzi con il team e presentazioni ai colleghi. Questi momenti favoriscono fiducia e senso di appartenenza.
  • Chiarire le aspettative: definire obiettivi chiari fin da subito e spiegare come il ruolo contribuisce al successo del team.
  • Follow-up regolare: feedback frequenti fanno sentire il nuovo assunto supportato e permettono ai manager di migliorare l’esperienza complessiva.

Un piano di onboarding strutturato e ben progettato aumenta fiducia, coinvolgimento e retention. Se vuoi approfondire, scarica la nostra Guida all’Onboarding, che include strategie e dati per tutte le fasi chiave e ti aiuta a costruire un programma orientato al successo a lungo termine.

Summary

Onboarding: sai davvero come farlo al meglio? Scopri consigli, pratiche efficaci e strumenti per introdurre al meglio i nuovi assunti.

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