Prima di calcolare lo stipendio netto è necessario conoscere i termini relativi alla prestazione lavorativa e al compenso monetario della stessa. Retribuzione, stipendio netto, stipendio lordo, RAL, salario, contributi e tasse: le definizioni sono differenti e complesse, ma si tratta pur sempre di denaro.  

Questi vocaboli si ritrovano nelle buste paga e in tutti i documenti burocratici che regolano il rapporto tra datore di lavoro e impiegato. Vediamo di fare chiarezza definendo in maniera chiara cosa voglia dire calcolare lo stipendio netto e lordo.

Differenza tra stipendio netto, stipendio lordo e RAL 

Prima di capire come calcolare lo stipendio, bisogna definire con precisione i termini più diffusi. Per leggere e comprendere una busta paga, infatti, è necessario conoscere il significato dei vocaboli al suo interno. Vediamo di puntualizzare e differenziare le voci principali: 

  • Stipendio lordo: si intende la retribuzione mensile compresa di contributi e tasse.  
  • Stipendio netto: ossia l’importo effettivo guadagnato da un lavoratore. Quindi, lo stipendio lordo non corrisponde alla cifra presente sul bonifico mensile, in quel caso si tratta di stipendio netto. 
  • RAL: invece, si ottiene moltiplicando la retribuzione lorda mensile per il numero di mensilità pagate. Questo indicatore è particolarmente importante nel mondo del lavoro, in quanto spesso nelle fasi finali di selezione, si discute circa l’entità della retribuzione lorda. Più nel dettaglio, si tratta di un parametro utilizzato dai selezionatori ed è spesso impiegato per analisi di tipo contrastivo nel valutare i costi del personale o calcolare la RAL media italiana. 
  • Contributi: sono rivolti all’INPS e all’INAIL, sono i versamenti per gli enti previdenziali, in vista della pensione. 
  • Tasse: sono i pagamenti versati allo Stato, per poter poi usufruire di particolari servizi. 

Una volta comprese le differenze tra stipendio netto, lordo, RAL, contributi e tasse è possibile procedere con il calcolo dello stipendio netto. In questo modo si può individuare una stima che potenzialmente corrisponderà al guadagno effettivo

Come calcolare lo stipendio netto? 

Calcolare lo stipendio netto non è affatto semplice, soprattutto se non si è commercialisti o ragionieri. I fattori da considerare sono diversi e la procedura non è immediata. Se però si volesse cercare di capire dalla RAL che ci viene proposta in sede di colloquio, l’eventuale stipendio netto, è possibile trovare una cifra indicativa molto verosimile. Sul web ci trovano diversi strumenti che permettono di effettuare dei calcoli veloci e abbastanza precisi, in modo tale da avere un’idea di massima della cifra in considerazione.  

Oltre alla RAL, questi tool online richiedono altre informazioni, che è necessario recuperare per effettuare una stima, la più accurata possibile. I fattori che influenzano la retribuzione finale sono: 

  • La regione di residenza: è necessario questo dato perché in base alla località si stabilisce e si applica l’IRPEF, ossia l’imposta sul reddito delle persone fisiche.  
  • Numero di mensilità: ogni contratto è differente. Nel calcolo finale bisogna suddividere la RAL, che è un parametro che segnala una cifra annuale, per il numero di mesi corretto.  
  • Eventuali figli e coniugi: è necessario segnalare la presenza di figli e coniuge. Serve indicare se il coniuge abbia uno stipendio propri o meno. Inoltre, è richiesta l’età dei figli, più o meno di 3 anni.  
  • Numero giornate lavorative in un anno solare: ovviamente, ogni contratto prevede un numero di giorni lavorativi e di ferie differente, per poter procedere con il calcolo vanno indicate.  

Una volta inseriti questi parametri, lo strumento online restituisce un’indicazione della cifra mensile che corrisponde ad un ipotetico guadagno effettivo.  

Nel calcolo dello stipendio netto incide anche l’ex bonus Renzi, sostituito in “bonus in busta paga”, trasformato dalla Legge di Bilancio del 2021. L’aumento in busta paga per i già beneficiari è di 20 euro, raggiungendo quindi 100 euro totali. Si amplia anche la fascia dei beneficiari: rimangono sempre esclusi i redditi al di sotto degli 8mila euro, ma dai 28mila ai 40mila è riconosciuta una detrazione che progressivamente si riduce fino ad azzerarsi una volta superati i 40mila euro.  

Stipendio lordo e stipendio netto medio in Italia 

Durante il colloquio di lavoro è bene aspettare che sia il recruiter ad introdurre l’argomento retribuzione. Normalmente, si discute di stipendio lordo, quindi, è utile ascoltare attentamente l’offerta e valutare mentalmente l’effettivo stipendio netto, che non corrisponde alla cifra proposta.  

Per arrivare al colloquio preparati, è sempre meglio avere un’idea generale del salario relativo al ruolo per cui ci si è candidati. In questo modo, è possibile negoziare con cognizione di causa ed essere consapevoli del proprio valore professionale. Infine, il recruiter apprezzerà sicuramente la precisione e la sicurezza dimostrata e sarà più incline a continuare la trattativa. 

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Summary

Prima di calcolare lo stipendio netto è necessario conoscere i termini relativi alla prestazione lavorativa e al compenso monetario della stessa.

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